L'Immagine di Maria

APPUNTI STORICO-ARTISTICI CHIESA DI SANTA MARIA DEL SASSO (SORMANO)

Il primo documento che ne certifica l’esistenza risale al 1570, data in cui è stata visitata da San Carlo Borromeo, però la sua edificazione è antecedente a questa data. Anticamente era chiamata S. Maria del Sasso. Durante gli anni ha subito parecchie ristrutturazioni. L’ultima risale agli anni 90.

Originariamente in pietra a vista è stata in seguito intonacata, ma poi riportata in pietra a vista nel 1986.

Dallo schizzo effettuato in concomitanza alla visita pastorale del Cardinal Carlo Borromeo nel 1570, si intuisce che l’accesso alla chiesa era costituito da tre gradini in discesa. Solo nel 1927 venne risistemata tutta la piazza e anche la chiesa come la vediamo ora.

Sull’altare c’è un dipinto ad olio su tavola che raffigura la Madonna in preghiera insieme ai santi Caterina d’Alessandria, Gerolamo, Giovanni Battista, Ambrogio, Bernardo, un’altra santa non identificata e, in ginocchio, due offerenti ripresi di profilo. La composizione si sviluppa su tre pannelli saldati da due profili verticali ed appare ariosa nella parte centrale, mentre un po’ troppo compressi sembrano i due gruppi laterali. E’ certamente opera di un’importante bottega d’arte della fine del Quattrocento, sensibile al linguaggio dei fratelli Scotti, i quali operarono anche nel Comasco, nonchè attenta alla lezione di Vincenzo Foppa, il principe dei pittori lombardi. Tipica di Gottardo Scotti sembra la piccola Annunciazione sospesa sopra la Madonna. Di fronte a così eccellente dipinto ci si chiede chi l’abbia procurato e lasciato alla chiesetta. E’ assai probabile che l’opera sia stata donata da una delle famiglie dei Sormani o dei Sottocasa o dei Conforti, le principali parentele del posto che nel medioevo erano solite migrare per lavoro conservando un affettuoso legame con il paese e con la sua chiesa.

Durante gli ultimi restauri della cornice del dipinto nel 1992, viene alla luce una pergamena racchiusa in una picc ola bottiglia di vetro e messa in una fessura del muro. Questo è il testo: ‘questa tavola lombarda (sec. XV) d’autore della scuola del Foppa venne restaurata per la sua conservazione l’anno 1927, essendo parroco don Carlo Viscardi’. La pergamena è stata rimessa allo stesso posto aggiungendo la descrizione del nuovo intervento conservativo.

Agosto 2010 - La Madonna di Fatima al Santuario di Campoè