Pellegrini Eccellenti

Pio XI
Achille Ratti, eletto Papa con il nome di Pio XI, conservava della Madonna di Campoè dei carissimi ricordi. Da giovane Sacerdote ambrosiano si recava spesso a trascorrere le sue vacanze estive dallo zio Prevosto di Asso. In questi suoi giorni di villeggiatura si recava spesso a piedi al Santuario di Campoè per pregare, celebrare la Messa e coltivare il suo amore verso la Madre di Dio. Va ricordato che quando sua madre era in fin di vita, Don Achille Ratti, corse a celebrare per lei la Messa al nostro Santuario perché la Vergine abbreviasse le sue sofferenza. Di ritorno a casa, apprese la notizia della sua morte.


 San Josemaria Escrivà
Nel 1971 tra luglio e agosto San Josemaria Escrivà con alcuni membri dell’Opus Dei affittarono nella Parrocchia di Caglio una villa per trascorrervi qualche settimana (attuale Villa Giuliani). Come sempre installano l’oratorio nella stanza migliore del secondo piano, che dà maggiori garanzie di sicurezza. Allo stesso piano, le camere da letto. Al pianterreno, la sala da pranzo, la cucina, il soggiorno che servirà anche come spazio per il lavoro comune. A Caglio San Josemaria va per riposare. Come occupazione si è portato lo studio di una parte molto concreta della Bibbia: i cinque libri del Pentateuco. Il 23 agosto, dopo la Santa Messa, mentre legge il giornale durante la colazione, torna a sentire, come altre volte, una voce chiara, nitida e sicura, che fa risuonare nella volta della sua anima alcune parole della Scrittura: Adeamus cum fiducia ad thronum gloriae ut misericordiam consequamur! (Accostiamoci con fiducia al trono della gloria, per ricevere misericordia). Anche questa volta ha la prova che non si tratta di una mera evocazione, della memorizzazione fortuita di qualcosa già noto: la frase della Lettera agli Ebrei, che egli ricorda perfettamente, e quella che ha percepito inaspettatamente, differiscono per una parola: il testo che egli sa a memoria dice ad thronum gratiae. Ma lui ha sentito ad thronum gloriae. E, inoltre, queste parole sono zampillate dentro di lui con un significato diverso da quello inteso dall’autore della Lettera agli Ebrei: Escrivà intende, senz’ombra di dubbio, che il “Trono della Gloria” è la Madonna: trono di Dio, perché l’ha portato nel suo seno. A chi sa scorgere i segni, non sfugge che, proprio in questo Santuario di Campoè, la Vergine Maria è assisa su di un trono.

Orario S. Messe

Tutti i Sabati: ore 18.00 S. Messa
(Variazioni segnalate negli Appuntamenti)

Appuntamenti

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30 Giugno 2012 - Accoglienza delle Sacre Reliquie del Beato Don Carlo Gnocchi