S. Maria

Il primo documento che ne certifica l’esistenza risale al 1570, data in cui è stata visitata da San Carlo Borromeo, però la sua edificazione è antecedente a questa data. Anticamente era chiamata S. Maria del Sasso. Durante gli anni ha subito parecchie ristrutturazioni. L’ultima risale agli anni 90. Sull’altare c’è un dipinto ad olio su tavola che raffigura la Madonna in preghiera insieme ai santi Caterina d’Alessandria, Gerolamo, Giovanni Battista, Ambrogio, Bernardo, un’altra santa non identificata e, in ginocchio, due offerenti ripresi di profilo. La composizione si sviluppa su tre pannelli saldati da due profili verticali ed appare ariosa nella parte centrale, mentre un po’ troppo compressi sembrano i due gruppi laterali. E’ certamente opera di un’importante bottega d’arte della fine del Quattrocento, sensibile al linguaggio dei fratelli Scotti, i quali operarono anche nel Comasco, nonchè attenta alla lezione di Vincenzo Foppa, il principe dei pittori lombardi. Tipica di Gottardo Scotti sembra la piccola Annunciazione sospesa sopra la Madonna. Di fronte a così eccellente dipinto ci si chiede chi l’abbia procurato e lasciato alla chiesetta. E’ assai probabile che l’opera sia stata donata da una delle famiglie dei Sormani o dei Sottocasa o dei Conforti, le principali parentele del posto che nel medioevo erano solite migrare per lavoro conservando un affettuoso legame con il paese e con la sua chiesa.

Orario S. Messe

 

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